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KENYA-SOMALIA: risposta umanitaria transnazionale all’emergenza sanitaria e alimentare

Kenya-Somalia: risposta umanitaria transnazionale all’emergenza sanitaria e alimentare

Il progetto intende migliorare la salute materno-infantile e lo stato nutrizionale delle comunità locali e di sfollati interni del Mandera Triangle, un’area che si estende tra la Somalia, il Kenya e l’Etiopia, caratterizzata da condizioni climatiche e socioeconomiche molto complesse.

L’intervento prevede un approccio integrato basato su tre pilastri:

  • La logica di prossimità ci consente di portare l’assistenza sanitaria e alimentare direttamente nelle comunità, superando gli ostacoli logistici ed economici che caratterizzano le aree più isolate.
  • L’integrazione dei servizi sanitari e nutrizionali garantisce cure complete e allineate ai protocolli ministeriali, assicurandone la replicabilità futura.
  • Il coinvolgimento attivo della popolazione, dei leader locali e degli operatori comunitari favorisce la fiducia, la risposta rapida alle crisi e la sostenibilità a lungo termine nel monitoraggio della salute e dello stato nutrizionale delle comunità.

Il contesto

L’intervento transnazionale si sviluppa nel Mandera Triangle, un’area tra la Somalia e il Kenya storicamente colpita da siccità prolungate, interrotte da fenomeni alluvionali distruttivi. Quest’anno, questa zona affronta la minaccia del fenomeno “Super El Niño”, un’emergenza climatica che minaccia di aggravare le già precarie condizioni socioeconomiche della popolazione, colpita da conflitti interni e da una carenza di infrastrutture e servizi.

Il sistema sociosanitario è fortemente deficitario, con gravi carenze nell’erogazione dei servizi, soprattutto quelli dedicati alle cure materno-infantili. Le previsioni per il 2026 delineano uno scenario critico in cui El Niño ridurrà la produzione agricola fino all’80% e l’Africa orientale subirà inondazioni catastrofiche, con conseguente perdita di raccolti e bestiame. La combinazione di fenomeni climatici estremi provoca inoltre un aumento notevole dei costi dei beni alimentari e dei generi di prima necessità e riduce l’accesso all’acqua potabile.

Le attività

  • Erogazione di servizi sanitari di prossimità mediante cliniche mobili a tutela della salute materno-infantile: attivazione di cliniche mobili con team multidisciplinari per offrire assistenza sanitaria gratuita, vaccinazioni e farmaci nei villaggi più isolati. L’intervento si rivolge in via prioritaria a donne in gravidanza o allattamento e bambini.

 

  • Supporto nutrizionale di emergenza alle donne in stato di gravidanza o in allattamento e dei bambini di età inferiore ai 5 anni: screening e monitoraggio della crescita per l’individuazione precoce della malnutrizione. In collaborazione con i Dipartimenti di Salute locali, vengono distribuiti integratori e alimenti terapeutici, reindirizzando i casi più gravi ai centri di cura disponibili sul territorio.

 

  • Educazione alla salute e alla sana alimentazione a favore delle diverse comunità interessate dall’intervento: campagne informative su salute, igiene e sana alimentazione guidate da operatori sanitari di comunità opportunamente formati. Si promuove l’adozione di pratiche corrette per la preparazione di alimenti nutrienti e la prevenzione delle malattie trasmesse attraverso l’acqua.

Ambito

Emergenza Umanitaria

Paese

Kenya e Somalia

Beneficiari

2917 bambini; 1723 donne

Durata

1 agosto 2026 – 31gennaio 2027

Sostenitori

Partner

LifeLine Gedo (LLG); Nomadic Assistance for Peace and Development (NAPAD)