È partito “Mujer Campesina“, progetto biennale di assistenza socio-sanitaria in Ecuador, rivolto a 1.505 donne indigene e alle loro famiglie, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza alimentare e sostenere l’imprenditoria femminile attraverso pratiche agricole sostenibili e la valorizzazione dei saperi tradizionali.
L’intervento riguarda tre comunità del cantone di Morona-Santiago: Zuñac, San Isidro e 9 de Octubre, caratterizzate da elevati livelli di povertà, aggravati dagli effetti della pandemia. Le donne, pur essendo centrali nella produzione alimentare e nella conservazione dei semi nativi, affrontano forti disparità di genere e limitato accesso a risorse e mercato.
Le attività mirano a garantire sicurezza alimentare e varietà nutrizionale per le donne contadine indigene e le loro famiglie, favorendo la sostenibilità agricola con coltivazioni resilienti e bioinput, sviluppando produzioni alternative con potenziale commerciale, promuovendo la vendita di prodotti ad alto valore aggiunto per redditi stabili, e valorizzando le tradizioni alimentari locali come fonte di innovazione.