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REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO – Emergenza Umanitaria

In risposta alla grave emergenza umanitaria del Nord Kivu, Medici per la Pace ha attivato un supporto immediato in collaborazione con il partner Pont de Solidarité/APSO, facendo arrivare derrate alimentari alla popolazione in fuga dal conflitto nella zona di Goma.
139 famiglie hanno ricevuto una dotazione di 5 kg di farina di mais, prodotto alla base della dieta locale che viene usato per preparare il foufou, un alimento tradizionale ad alto valore nutritivo di facile preparazione anche in contesto emergenziale. La stessa farina viene usata dalle madri anche per preparare i pasti per le bambine i bambini.

Mappa del Progetto

Il contesto

Dagli anni ’90, la Repubblica Democratica del Congo orientale è stata colpita da conflitti armati, soprattutto nelle province del Nord Kivu, Ituri e Tanganyka. Oltre 25 anni di conflitti, violazioni dei diritti e disastri naturali, come l’eruzione del vulcano Nyiragongo, hanno portato a una grande instabilità, insicurezza e povertà nel Paese.

Felix Tshisekedi, presidente dal 2018, ha dichiarato nel maggio 2021 lo stato d’assedio (simile allo stato di emergenza) nelle province orientali della RDC (Nord Kivu e Ituri). Ciò ha conferito ai militari e alla polizia la leadership politica ed il controllo della la pubblica amministrazione e del sistema di giustizia penale nelle due province, acquisendo poteri che hanno portato alla limitazione delle libertà, ai crimini di guerra e alle violazioni del diritto internazionale, come gli arresti arbitrari, il divieto di protestare, il perseguimento dei civili davanti ai tribunali militari e la difficoltà di chiamare le autorità a rispondere delle proprie azioni. La misura è stata prorogata circa 30 volte e diventerà permanente, nonostante il peggioramento della situazione della sicurezza: i gruppi armati hanno aumentato la loro attività nella regione e il numero di civili sfollati è raddoppiato da allora, come mostrano i dati del Kivu Security Tracker.

Oggi, una nuova guerra nel Nord Kivu: gli attacchi del movimento M23 nel Nord Kivu sono ripresi nel novembre 2021, otto anni dopo che il gruppo era stato sconfitto militarmente dalle Forces Armées de la République Démocratique du Congo (FARDC) e dalla Brigata d’intervento delle Nazioni Unite, quando era alle porte di Goma, una città chiave al confine con il Ruanda. Il conflitto principale è tra i ribelli dell’M23, accusati di ricevere sostegno dal Ruanda, e le forze armate della RDC. Da giugno, l’M23 ha occupato la città strategica di Bunagana e si sta avvicinando sempre di più a Goma, ora distante 8 km. A questo conflitto si aggiunge la costante violenza presente nelle strade e, su scala più ampia, la tensione tra i governi della RDC e del Ruanda, che genera diverse crisi che rendono difficile la risoluzione della situazione.

Le attività

Tra i numerosi bisogni manifestati dalla popolazione locale, Medici per la Pace ed il partner di progetto APSO hanno rilevato le seguenti necessità:

  • Crisi alimentare: secondo le Nazioni Unite, più di 26 milioni di persone hanno dovuto affrontare livelli elevati di insicurezza alimentare acuta. Si stima che circa 3,4 milioni di bambini soffrano di malnutrizione acuta.
  • Crisi sanitaria: nel 2019, la probabilità di morire tra la nascita e il primo anno di vita è di 63,8 per 1.000 nati vivi, il tasso di mortalità infantile è di 81 per 1.000 nati vivi. L’aspettativa di vita è attualmente di 65 anni. Il 14° focolaio di Ebola è stato dichiarato in aprile. Altre epidemie, come la malaria, il colera, il morbillo e la febbre bubbonica, hanno causato migliaia di vittime in tutto il Paese, soprattutto tra la popolazione giovane, nonostante gli sforzi del governo e della comunità internazionale per contenere i focolai. Gli operatori sanitari in prima linea hanno continuato a lavorare senza stipendi adeguati o regolari, dando vita a manifestazioni spesso disperse con violenza dalla polizia. I finanziamenti internazionali per il settore sanitario sono stati influenzati negativamente dalle inefficienze causate dalla mancanza di titolarità, trasparenza, responsabilità e coordinamento degli attori nazionali e internazionali.

Al fine di rispondere ai bisogni emersi, in questa prima fase, Medici per la Pace intende portare generi alimentari e beni di prima necessità alle famiglie coinvolte nella crisi umanitaria.

Ambito

Emergenza Umanitaria

Paese

Repubblica Democratica del Congo

Beneficiari

139 famiglie

Durata

novembre – dicembre 2022

Sostenitori

Fondi propri

 

Partner