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NEPAL – Aggiornamenti da Jajarkot duramente colpita dal terremoto

Intervento di emergenza post-terremoto in Nepal

Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero degli Interni nepalese (12/12/2023), nelle comunità più colpite, quelle di Jajarkot e di Rukum Pashim, si contano ad oggi 17.792 abitazioni completamente distrutte e 17.529 che hanno riportato danni strutturali rilevanti. 90.567 persone sono state colpite dagli effetti nefasti del terremoto, e molte altre rischiano indirettamente di subire le conseguenze del sisma: mancano beni di prima necessità, come cibo e acqua potabile, in quanto il terremoto ha distrutto molti granai e magazzini di riso, lenticchie ed altri legumi che rappresentavano la scorta per la sopravvivenza durante il lungo inverno tipico di questa regione. Una nuova scossa di magnitudo 5.6, avvenuta lunedì 6 novembre, ha ulteriormente danneggiato le strutture già pericolanti. 466 scosse di minore entità stanno costringendo la popolazione a dormire all’aperto o in rifugi di fortuna. L’arrivo della stagione invernale sta mettendo in grave difficoltà la popolazione sfollata: i villaggi interessati dal sisma si trovano infatti oltre i 1.000 metri di quota, con le temperature che stanno rapidamente scendendo anche sotto lo zero; si stanno registrando i primi decessi dovuti all’assideramento.

Nel contesto, sono stati identificati da Medici per la Pace, in coordinamento con il suo referente regionale per l’Asia e con l’organizzazione partner CDF, i seguenti bisogni urgenti:

  1. beni alimentari
  2. distribuzione di materassini, coperte e indumenti caldi (“Winter kits”);
  3. supporto sanitario per problematiche generate dall’evento sismico e/o precedenti ad esso (es. famiglie con bambini, anziani, persone con disabilità, persone con patologie croniche, ecc.).

Per avere più informazioni, leggi la nostra scheda progetto.

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